Angela Iacobucci

Angela Iacobucci è sannita, nata a Guardia Sanframondi e vissuta a Benevento, dove si è formata fino al liceo classico.

Si è laureata nel 1972 in Biologia alla Federico II.

Ha conseguito le abilitazioni all’insegnamento per M.O.S. e per l’insegnamento di Scienze, Chimica e Geografia negli Istituti superiori.

Ha fatto anche pratica di Laboratorio presso l’Ospedale “Rummo” di Benevento.

Tuttavia convinta della ricchezza umana dell’insegnamento, ha scelto di insegnare Scienze, Chimica e Geografia, nei licei della città e della provincia di Benevento.

È stata Presidente Provinciale dell’AIIG.

Convinta dell’importanza della formazione scientifica nella strutturazione della logica e della personalità e degli studenti, ha sempre promosso la partecipazione attiva dei propri alunni alla "Settimana Scientifica e della Creatività”, proposta annualmente dall’Ufficio Scolastico Provinciale e dal MIUR.

Molti lavori realizzati in questo ambito sono stati premiati dall’Ufficio Scolastico Provinciale, dall’Ufficio Scolastico Regionale o da altre pubbliche istituzioni.

Sempre impegnata nella valorizzazione delle competenze femminili in ambito scientifico, nel 2006 ha pubblicato, a scopo didattico, il testo: Donna e Scienza, una rassegna biografica delle donne che avevano conquistato il premio Nobel nelle Scienze dure, seguita da una rassegna delle ricercatrici e scienziate che avrebbero meritato il premio, ma alle quali, purtroppo, non era stato riconosciuto ma che meritano, comunque, un posto nella storia dell’evoluzione del pensiero scientifico.

Il lavoro fu premiato dall’Ufficio scolastico Regionale della Campania come Best Pratice.

Nel 2012 ha pubblicato “Ipazia la Sublime”che ha ricevuto il Premio Olmo.

Questo Testo è diventato oggetto di riflessione in numerose celebrazioni dell’ “Otto Marzo” in varie città del Mezzogiorno d’Italia.

Infine il 25 marzo 2015 il testo è stato presentato nel Municipio di Napoli insieme al “Laboratorio Sperimentale di filosofia di Porta di Massa” nel convegno su “Ipazia, simbolo della sapienza femminile” per la celebrazione dei 1600 anni della morte della filosofa al fine di promuovere l’intestazione di una strada dedicata alla filosofa, tra i decumani del centro storico della città antica (che fu deliberata).

Nel 2011, nell’ambito delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, ha ideato il testo e la sceneggiatura di una rappresentazione teatrale portata in scena da un gruppo di studenti insieme alla "Solot", laboratorio sperimentale di Benevento dal titolo: "Quella Garibaldina della mia trisavola..." per celebrare la nascita della provincia di Benevento e non solo...

Interviste:

Intervista del 16/06/2017 a Angela Iacobucci per l'uscita di "Quella Garibaldina della mia trisavola"