Gian Andrea Rolla

Nato il 25 Febbraio1957 con forte recalcitranza, a detta della madre,  nell’ospedale di La Spezia, vive a San Terenzo di Lerici fino alla laurea in Giurisprudenza, conseguita a pieni voti a Parma nel 1982 con una tesi di filosofia del diritto su Dostoevsky.

Adempie i suoi obblighi di leva, nonostante si dichiari obiettore di coscienza,  e nei  due anni successivi è consulente nel campo della formazione professionale a La Spezia.

Radicale dal 1976, viene eletto consigliere comunale a Lerici con il PSI nel 1982 e fonda, con altri ambientalisti,  il locale circolo delle Lega Ambiente, impegnandosi contro lo sviluppo di affari anomali nel campo della cantieristica navale, fattore a La Spezia d’alto inquinamento delle acque fluviali e marine.

Nel 1985, superata una selezione per giovani funzionari dell’ONU,  accetta un incarico in Camerun con l’Ufficio Internazionale del Lavoro e sposa Pasqualina Di Sirio, economista e funzionaria delle Nazioni Unite dalla quale divorzierà pochi anni dopo.

Da altra successiva unione nascono i suoi due figli, meticci euro-africani, Jean Léonard e Federico. Ricopre in seguito degli incarichi a tempo determinato con ONG internazionali, in Africa e in America latina, ma alterna l’esperienza internazionale con incarichi professionali in Italia nel campo della formazione di risorse umane per conto diOlivetti, Confindustria e Conad.

Ancora consigliere comunale a Lerici e provinciale a La Spezia, con i Verdi, dal 1992 al 1996,  è nel 2001 Capo di Gabinetto del primo sindaco Verde di Lerici. In questi anni si distingue per il suo impegno contro lo sviluppo di attività edilizie ed industriali altamente inquinanti. Da delegato del sindaco per la tutela ambientale, contribuisce ad impedire un progetto di campo di golf e sviluppo turistico in area protetta  e di ampliamento del porto container di La Spezia e introduce per la prima voltaa Lerici il sistema di raccolta differenziata dei rifiuti urbani.

 

Nel 2003, declinando la proposta d’incarico di Presidente del Parco Regionale ligure Magra-Montemarcello, lavora prima in Burkina Faso, fino al 2009, e poi in Mauritania, fino al 2015, con la Fondazione Terre des hommes Italia di Milano, dove si occupa di formazione professionale e riabilitazione di minorenni in conflitto con la legge,creando e stabilizzando i primi centri eco-rurali di reinserimento sociale in Africa occidentale e in Maghreb e ricevendo apprezzamenti e incoraggiamenti dall’Unione europea, da UNICEF e dalla Croce Rossa Internazionale.

Dal gennaio 2016 al maggio 2017 avvia ad Algeri, per conto di un consorzio pubblico-privato franco-tedesco, un progetto per l’occupazione giovanile, co-finanziato dall’Unione europea e dal Governo algerino.

Da giugno 2017, risiede a Pisa dove vive con la seconda moglie, Concetta Felici, sposata nel 2012,  e si dedica stabilmente alla sua attività di scrittore, impegnandosi come volontario nell’accoglienza dei migranti, in cooperazione con Refugees Welcome Italia e con l’Autorità Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

 

Parallelamente al suo lavoro, si occupa di promozione di scrittori africani. In Burkina Faso, con la collana “I bianciardini”, diretta da Marcello Baraghini e Ettore Bianciardi, curala pubblicazione in francese, finanziata dalla Fondazione Terre des hommes Italia, di quattro racconti di scrittori burkinabesi, al costo simbolico d’un centesimo d’euro.  In Mauritania, cura, co-finanzia e promuove una pubblicazione de “I sognatori”: il libro “Quand la sève devient lait” (Quando la linfa diventa latte), venduto ad un euro, libro che raccoglie una decina di racconti e poesie d’autori mauritani, scritti in francese, arabo e poular.

In Burkina Faso, nel villaggio di Watinoma, dal 2015, una biblioteca che porta il suo nome, grazie alla  Pro-loco del paese, permette ai giovani e ai bambini della zona di avere accesso a uno spazio attivo di lettura e studio.

In uno stile letterario, definito da critici e docenti di letteratura moderna, a metà tra la tradizione latino-americana del realismo magico (Marquez, Amado, Allende…) e quella nordamericana di romanzieri d’avventura come Mark Twain, Jack London e Ernest Hemingway, ha pubblicato con Stampa Alternativa, nella collana “Eretica”, due romanzi di ambientazione africana, “Questa é l’Africa” (2000)  e  “Il libro nel deserto” (2004), il primo ispirato a un disastro ambientale provocato da un oleodotto finanziato dalla Banca Mondiale in Ciad e Camerun e il secondo che narra il valore di antichi manoscritti islamici d’epoca medievale, conservati con grande difficoltà in piccole città oasi mauritane, da decenni minacciate dalla desertificazione crescente.

 

In seguito, ha pubblicato con “I sognatori”, nel 2008, «Il funerale della balena», saga famigliare ligure ispirata alla sua famiglia di naviganti, albergatori, operai, coloni in Africa e emigranti in America. Da quel romanzo, ogni sua storia fa riferimento al borgo ligure immaginario di Portino, ispirato al suo paese natale, San Terenzo di Lerici. 

Nel 2010, ha pubblicato,  sempre con “I sognatori”,  il romanzo  «Solo i viaggiatori finiscono», scritto insieme a Valeria Zangrandi, Lucilla Galanti e Flavio Pagani, ambientato in un  futuro prossimo, dove da un’Europa distrutta da guerre e cataclismi si migra su barconi di fortuna verso un'Africa in ricostruzione che accoglie fraternamente chi la raggiunge.

Nel 2013, ancora a spese de “I sognatori” esce il romanzo, «Non troverai che infinito», storia di un ricovero psichiatrico di una donna affetta da disturbo bipolare, raccontata dal marito schizofrenico, romanzo  che l’autore definisce “un'autobiografia non autorizzata”.

 

Nel 2016, esce il romanzo “Un’estate amercana”, che lega  gli anni giovanili del decennio 70 con quelli dell’incertezza  sociale d’oggi e con la previsione di una fine del mondo a metà del secolo attuale, a seguito di conflitti religiosi e razzistie degli effetti devastanti del cambiamento climatico.

Interviste