Nessuno cerca di noi

un romanzo di Alessandra Favilli


Nessuno cerca di noi, il romanzo di Alessandra Favilli

GENERE: Romanzo sociale

COLLANA: nd

N IN COLLANA: nd

PUBBLICAZIONE: 20/03/2018

 PAGINE: 230

PREZZO: 15.00€

ISBN: 978-88-943065-4-5

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Nessuno cerca di noi, il romanzo di Alessandra Favilli

Sinossi:

Prima parte

Alvaro è il soprintendente di una piccola tenuta agricola coltivata a mezzadria, nella campagna Pistoiese agli inizi del novecento. Vive con la moglie Narcisa e i quattro figli (Duilio di dieci anni, Santi di otto, Fiammetta di sei e Beppino di due) al piano interrato della villa di Clementina, ricca vedova proprietaria dei poderi. Narcisa, fuggita dalla miseria e dalla violenza del padre, è insoddisfatta della propria vita, non più contadina e non ancora borghese, mentre Fiammetta, sensibile e sognatrice, soffre della mancanza di tenerezza da parte della madre. La donna conosce Guido, un merciaio ambulante, e se ne innamora. Dopo alcuni mesi di incontri clandestini, Narcisa riesce a convincere l’amante a portarla con sé, e abbandona la famiglia. Alvaro cerca inutilmente di rintracciarla nella vicina Firenze e alcuni mesi più tardi, venuto a sapere della presenza del merciaio in una zona non lontana da Pistoia, lo raggiunge e lo affronta. Scopre così che l’uomo, stancatosi presto di Narcisa, l’ha abbandonata. Accecato dalla collera, lo aggredisce e nella colluttazione involontariamente lo uccide. Riesce però a simulare un incidente e il delitto non viene scoperto.

 

Seconda parte

Sono trascorsi due anni. Alvaro è divorato dal senso di colpa per l’uccisione di Guido. Fiammetta, a soli dieci anni, ha dovuto prendere su di sé il peso della casa e degli uomini della famiglia. La sua sola confidente è Annita, moglie di un mezzadro, che l’aiuta ad affrontare il passaggio dall’infanzia all’adolescenza. La piccola comunità vive con timore l’incombere della guerra, e quando anche l’Italia viene coinvolta Alvaro, nonostante abbia quarant’anni, si arruola come volontario per evitare che Duilio venga richiamato. Dal Carso narra le proprie giornate alla famiglia e agli amici attraverso le lettere, descrivendo la vita in trincea, gli assalti, le amicizie, gli orrori della guerra. Durante i mesi invernali trascorsi nelle retrovie conosce Bianca, una giovane vedova friulana che lavora in un’osteria. Fra i due nasce un sentimento profondo e quando il reggimento di Alvaro viene trasferito sull’altopiano di Asiago, l’uomo promette che tornerà a cercarla appena possibile. Dopo Caporetto, Bianca fugge dal suo paese, ma non riesce ad attraversare il Tagliamento ed è costretta a tornare indietro, nelle zone occupate dagli Austriaci. Solo dopo la fine del conflitto Alvaro, che non ha più avuto notizie di Bianca, riesce a raggiungere il paese della donna e a riunirsi a lei.

 

Terza parte.

Ottenuto il congedo, Alvaro torna alla Ginestra, portando Bianca con sé. La tenuta si è ingrandita e Duilio, che si è sposato, lavora al suo fianco. Santi si è trasferito a Firenze dove, insieme all’amico Sergio, ha aperto una bottega di falegnameria. Fra Bianca e Fiammetta, ormai diciassettenne, si stabilisce una profonda intesa. Quando la ragazza, scopertasi tradita dal suo primo innamorato, esprime il desiderio di raggiungere Santi a Firenze, Bianca e Alvaro l’aiutano a trovare lavoro in una trattoria del centro. Trascorrono due anni. Fiammetta si è fidanzata con Mario, giovane portiere d’albergo membro del neonato partito comunista. La città e le campagne sono sconvolte dalle violenze delle squadracce fasciste e dalle agitazioni delle leghe contadine e delle organizzazioni operaie. Anche Narcisa vive a Firenze. Dopo la rottura con Guido è vissuta adattandosi ai lavori più duri, fino all’incontro con Omero, fabbro generoso e collerico, che si innamora di lei e la prende con sé. Al mercato, Fiammetta s’imbatte in Narcisa e la riconosce. La donna nega di essere sua madre. Non resiste però alla tentazione di seguire a distanza la vita della ragazza. Omero si avvicina al movimento fascista, e diviene amico degli squadristi più violenti, che prendono a riunirsi a casa sua.

 

Fiammetta e Mario si sposano. Quando Narcisa lo viene a sapere, teme per il giovane comunista, e prende a spiare Omero e i compari per conoscerne i progetti. Scopre così la loro intenzione di assalire la sezione del PC che Mario frequenta. Senza rivelare la propria identità, si reca all’albergo dove questi lavora e lo avverte del pericolo. Mario e i compagni attendono al varco la squadraccia. Nella colluttazione, Omero rimane ucciso. Con l’aiuto di Santi, Mario si rifugia in Francia. Fiammetta, alla quale il fratello ha parlato della sconosciuta che ha avvisato Mario dell’agguato, si reca al funerale di Omero. Lì rivede la madre, e comprende di dovere a lei la salvezza del marito. Narcisa scompare di nuovo. Fiammetta raggiunge Mario in Francia. Solo dopo la fine della seconda guerra mondiale potranno tornare a Firenze.


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