Je suis Chocolat, antologia


La copertina del libro Je suis Chocolat

Sono racconti. Storie di uomini. Storie di donne. Densi e potenti, attraversano esistenze erose dal Tempo e scavano tra le pieghe dell’anima. Sono vite circolari, quasi mai rettilinee, si avvolgono su se stesse e spesso costruiscono nodi non più districabili.

 

Gli Autori aprono i cassetti segreti dei personaggi, vi rovistano con prepotenza, ne traggono lo stupore che poi trascende nella narrazione.

 

Tratteggiano statue inquiete e leggere, a volte con ironia, spesso con tratti più marcati, ma sempre sanno inquadrarne debolezze, vizi, cedimenti e resurrezioni.

 

Il Lettore non trova pace, viene trasportato nelle storie e in esse si confonde e fonde.

 

Le sfumature dell’esistenza si ritrovano tutte nell’Antologia, virtù e miserie, sorrisi e dolore si aggrovigliano, suscitano nel Lettore sensazioni friabili che restano scolpite nella memoria.

 

Il vero protagonista dell’Antologia è il Piacere, nelle sue sfumature più terrene e nobili.

 

Viene disegnato dagli Autori con maestria, è la mano che guida i percorsi umani delle donne e degli uomini dei racconti e li rende meritevoli di essere vissuti.

 

I protagonisti ne traggono linfa, indirizzano i loro viaggi terreni lungo la traiettoria del Piacere (o dei Piaceri, forse) e gli Autori sanno coglierne i colori e i chiaroscuri in maniera superba.

 

Leggerezza e inquietudine si alternano in storie memorabili, si incaricano di fornire al Lettore codici di decifrazione delle esistenze narrate non comuni, non banali, mai scontati, a volte sconcertanti ma sempre affascinanti e sorprendenti.

 

E se qualcuno dei protagonisti dei Racconti avesse potuto leggersi nelle pagine di questo libro avrebbe sorriso, e ne avrebbe tratto Piacere!

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